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Il Codice Fiscale è lo strumento di identificazione univoca dei cittadini nei rapporti con gli enti e le amministrazioni pubbliche in Italia. Sebbene appaia come una sequenza casuale di caratteri, ogni elemento della tessera sanitaria — dalle lettere al codice a barre fino alla banda magnetica — contiene informazioni precise crittografate secondo standard specifici. Comprendere cosa contenga veramente permette di capire come i nostri dati vengano letti e protetti.
L’algoritmo che genera il codice fiscale si basa su dati anagrafici certi. Ecco come sono ripartiti i 16 caratteri:
Cognome (prime 3 lettere): Vengono estratte le prime tre consonanti. Se sono insufficienti, si ricorre alle vocali; se il cognome è di due lettere, la terza posizione è una “X”.
Nome (seconde 3 lettere): Si estraggono le consonanti (se sono più di tre, si prendono la prima, la terza e la quarta).
Anno di nascita (2 numeri): Le ultime due cifre dell’anno (es. “85” per 1985).
Mese di nascita (1 lettera): Ogni mese ha una lettera corrispondente (A=Gennaio, B=Febbraio, ecc.).
Giorno di nascita e Genere (2 numeri): Per gli uomini rimane il giorno (01-31). Per le donne, si sommano 40 unità al giorno di nascita (es. il giorno 15 diventa “55”).
Comune di nascita (4 caratteri): Un codice alfanumerico (Codice Belfiore) composto da una lettera e tre numeri (es. F205 per Milano).
Carattere di controllo (1 lettera): Un’ultima lettera calcolata tramite un algoritmo complesso sui 15 caratteri precedenti per verificare l’esattezza del codice.
Il codice a barre presente sul retro o sul fronte della tessera non contiene informazioni aggiuntive “segrete”, ma è semplicemente la traduzione ottica del codice fiscale alfanumerico.
A cosa serve: È pensato per la lettura rapida tramite scanner laser (utilizzato in farmacia o negli uffici pubblici). Invece di digitare manualmente i 16 caratteri, il lettore decodifica le barre nere e gli spazi bianchi convertendoli istantaneamente nel testo del codice fiscale.
Standard: Solitamente utilizza lo standard Code 39 o Code 128, capace di rappresentare sia lettere che numeri.
La banda magnetica posta sul retro della Tessera Sanitaria è spesso oggetto di dubbi, ma il suo contenuto è rigidamente regolamentato.
Cosa contiene: La banda magnetica memorizza i dati già presenti visivamente sulla carta (Codice Fiscale, dati anagrafici e numero di identificazione della tessera). Non contiene la tua cartella clinica, né il tuo saldo bancario o dati sensibili sul reddito.
Funzionamento: Viene letta per trascinamento (swipe) e serve principalmente per l’identificazione nei terminali che non dispongono di lettore di microchip o barcode. È una tecnologia ormai considerata “di riserva” rispetto al chip.
A differenza della striscia nera e del codice a barre, il microchip dorato trasforma la tessera in una Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Dati Protetti: Il chip contiene il certificato digitale dell’utente. Se attivato tramite PIN, permette di accedere ai portali della Pubblica Amministrazione (INPS, Agenzia delle Entrate, Fascicolo Sanitario Elettronico) garantendo l’identità certa del cittadino online.
Sicurezza: È la parte più sicura del documento, poiché i dati al suo interno sono protetti da crittografia e non sono leggibili per semplice “contatto” visivo come il codice a barre.
Scritto da: Vincenzo Carcione
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today6 Novembre 2025 3765 2
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