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Errore Windows 0xc000000e: a cosa si riferisce e come risolverlo

today15 Agosto 2026 9

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L’errore 0xc000000e è uno dei problemi più comuni che possono impedire l’avvio di Windows. Compare generalmente prima della schermata di accesso, quando il computer non riesce a individuare o utilizzare correttamente le informazioni necessarie per avviare il sistema operativo.

Il messaggio può essere accompagnato da indicazioni come “The boot selection failed because a required device is inaccessible” oppure da riferimenti al file \Boot\BCD.

Nella maggior parte dei casi il problema riguarda Boot Configuration Data (BCD), partizione di sistema, disco di avvio o configurazione UEFI/BIOS.

Che cos’è l’errore 0xc000000e?

Windows utilizza una serie di file e informazioni per sapere dove si trova il sistema operativo e come deve essere avviato.

Una componente fondamentale è il BCD, Boot Configuration Data, che contiene le informazioni utilizzate dal Boot Manager di Windows.

Quando queste informazioni vengono danneggiate, cancellate o diventano incoerenti, il computer può non riuscire a trovare Windows.

Microsoft indica proprio BCDBoot come strumento per configurare o riparare l’ambiente di avvio e ricreare i relativi file nella partizione di sistema.


Perché compare l’errore 0xc000000e?

Le cause possono essere diverse.

Tra le più frequenti troviamo:

BCD danneggiato
Le informazioni di avvio sono corrotte o non più valide.

Partizione EFI danneggiata
Nei computer moderni con UEFI, i file necessari all’avvio possono trovarsi nella partizione EFI.

SSD o hard disk non rilevato
Il firmware potrebbe non riconoscere correttamente l’unità contenente Windows.

Modifica della configurazione BIOS/UEFI
Un cambiamento nella modalità di avvio, ad esempio UEFI/Legacy, può impedire l’avvio.

Aggiornamento di Windows non completato correttamente
Un aggiornamento interrotto può danneggiare l’ambiente di avvio.

Spegnimento improvviso
Interruzioni di corrente o spegnimenti forzati possono provocare corruzioni.

Problemi dell’SSD o dell’hard disk
Un’unità che sta iniziando a deteriorarsi può causare errori di lettura dei file di avvio.


Prima operazione: controllare BIOS o UEFI

Prima di modificare Windows è opportuno verificare che il computer veda effettivamente il disco.

Riavvia il PC e accedi al BIOS/UEFI utilizzando il tasto previsto dal produttore, generalmente:

F2, F10, F12, Canc oppure Esc

Controlla la sezione relativa a:

  • Storage;
  • Boot;
  • NVMe;
  • SATA;
  • Boot Order.

L’SSD o l’hard disk contenente Windows dovrebbe essere correttamente riconosciuto.

Se il disco non compare proprio nel BIOS/UEFI, utilizzare comandi di riparazione di Windows probabilmente non risolverà il problema. Potrebbe esserci un problema hardware, di collegamento o dell’unità stessa.


Controllare Windows Boot Manager

Sempre nel BIOS/UEFI, controlla l’ordine di avvio.

Su un computer UEFI normalmente dovrebbe essere presente una voce simile a:

Windows Boot Manager

Se disponibile, impostala come prima periferica di boot.

Salva le modifiche e riavvia il computer.

Se Windows parte, il problema era probabilmente legato alla configurazione dell’avvio.


Avviare l’ambiente di ripristino di Windows

Se Windows continua a non partire, bisogna accedere a Windows Recovery Environment, conosciuto anche come WinRE.

È possibile farlo attraverso:

  • ambiente di ripristino automatico;
  • chiavetta USB di installazione di Windows;
  • DVD di installazione, se disponibile.

Una volta visualizzata la schermata di installazione, non bisogna scegliere “Installa”.

Seleziona invece:

Ripristina il computer → Risoluzione dei problemi → Opzioni avanzate → Prompt dei comandi

Da qui è possibile intervenire direttamente sull’ambiente di avvio.


Metodo 1: utilizzare BCDBoot

Questo è uno dei metodi più importanti per risolvere il problema.

Microsoft indica BCDBoot proprio per riparare la partizione di sistema e ricreare i file di avvio.

Dal Prompt dei comandi digita:

diskpart

poi:

list volume

Individua la partizione nella quale è installato Windows.

⚠️ Attenzione: nell’ambiente di ripristino la partizione di Windows potrebbe non essere C:.

Per verificarlo, puoi uscire da DiskPart e controllare le unità una alla volta:

C:

poi:

dir

Se non trovi la cartella Windows, prova:

D:

e:

dir

Continua eventualmente con E:.

Quando individui la partizione contenente Windows, annota la lettera.


Ricreare i file di avvio

Supponiamo che Windows si trovi in D:.

Il comando principale è:

bcdboot D:\Windows

BCDBoot copierà i file necessari all’avvio e ricreerà l’ambiente BCD. Microsoft documenta questa procedura come metodo per ripristinare una partizione di sistema danneggiata.

Se l’operazione viene completata correttamente, riavvia il computer.


E se BCDBoot restituisce un errore?

In questo caso potrebbe essere necessario individuare manualmente la partizione EFI.

Torna in DiskPart:

diskpart

poi:

list volume

Cerca una piccola partizione generalmente formattata in FAT32.

Quella può essere la partizione EFI.

È importante non confondere la partizione EFI con quella contenente Windows.


Assegnare una lettera alla partizione EFI

Se, ad esempio, la partizione EFI è il volume 2:

select volume 2

poi:

assign letter=S

e infine:

exit

A questo punto puoi utilizzare BCDBoot specificando la partizione di sistema:

bcdboot D:\Windows /s S: /f UEFI

La sintassi /s permette di indicare la partizione di sistema, mentre /f UEFI specifica il tipo di firmware.

Se il comando termina correttamente, riavvia il computer.


Attenzione alla lettera dell’unità ⚠️

Questo è uno degli errori più comuni durante la procedura.

Quando si entra nel Prompt dei comandi dal supporto di installazione, Windows potrebbe non essere più identificato come C:.

Per esempio:

  • C: potrebbe essere la partizione di ripristino;
  • D: potrebbe contenere Windows;
  • E: potrebbe essere la chiavetta USB.

Per questo è fondamentale verificare sempre la presenza della cartella:

Windows

prima di utilizzare BCDBoot.


Utilizzare Startup Repair

Prima di utilizzare i comandi manualmente, puoi provare anche la riparazione automatica.

Vai in:

Risoluzione dei problemi → Opzioni avanzate → Ripristino all’avvio

Windows tenterà automaticamente di individuare e correggere i problemi che impediscono l’avvio.

È il metodo più semplice e dovrebbe essere provato prima delle operazioni manuali.


Controllare il disco con CHKDSK

Se sospetti che il problema sia stato causato da errori nel file system, puoi effettuare una verifica.

Dal Prompt dei comandi, dopo aver individuato la corretta partizione di Windows, puoi utilizzare:

chkdsk D: /f

Sostituisci D: con la lettera corretta.

La procedura può richiedere parecchio tempo, soprattutto su hard disk di grandi dimensioni.

Se vengono rilevati numerosi errori oppure il controllo mostra comportamenti anomali, è consigliabile considerare anche la possibilità di un problema dell’unità.


Controllare se l’SSD o HDD sta cedendo

Se l’errore 0xc000000e continua a comparire dopo la ricostruzione dell’avvio, non bisogna concentrarsi esclusivamente sul software.

Un SSD o hard disk problematico può provocare:

  • file corrotti;
  • impossibilità di leggere la partizione;
  • avvii intermittenti;
  • blocchi;
  • schermate blu;
  • errori BCD apparentemente inspiegabili.

Se il disco viene rilevato dal BIOS ma Windows presenta continuamente nuovi errori, è opportuno controllarne lo stato SMART utilizzando un altro computer o un ambiente diagnostico compatibile.


Controllare UEFI e modalità Legacy

Un’altra causa può essere una configurazione firmware non coerente con l’installazione di Windows.

Un sistema installato in modalità UEFI/GPT dovrebbe normalmente essere avviato in UEFI.

Un sistema configurato in modalità Legacy/CSM può invece richiedere una configurazione differente.

Cambiare casualmente questa impostazione può peggiorare il problema.

Prima di modificare UEFI, Legacy o CSM, è quindi importante capire come è stato installato Windows.


Scollegare periferiche USB

Una procedura semplice ma spesso utile consiste nel rimuovere temporaneamente:

  • chiavette USB;
  • hard disk esterni;
  • schede di memoria;
  • docking station;
  • periferiche USB non necessarie.

Un dispositivo esterno configurato come periferica di avvio può modificare l’ordine di boot o confondere la sequenza di avvio.

Lascia collegata soltanto la periferica necessaria per effettuare il ripristino.


Quando il problema è più serio

Se dopo aver ricostruito il BCD Windows continua a non partire, le cause potrebbero essere più profonde.

Ad esempio:

SSD/HDD danneggiato

Partizione Windows corrotta

Partizione EFI compromessa

Problemi del firmware UEFI

File di sistema gravemente danneggiati

Problemi causati da aggiornamenti

Guasto hardware

In questi casi è importante evitare di procedere alla reinstallazione immediatamente, soprattutto se sul computer sono presenti dati importanti.


Non formattare subito il computer

L’errore 0xc000000e non significa necessariamente che Windows debba essere reinstallato.

Se il problema riguarda semplicemente l’ambiente di avvio, la ricostruzione del BCD può essere sufficiente per riportare il computer alla normalità.

Prima di una formattazione è quindi consigliabile tentare:

Ripristino all’avvio → controllo del disco → verifica BIOS/UEFI → ricostruzione BCD → controllo dell’SSD/HDD.


Procedura consigliata in sintesi

Se compare 0xc000000e, procedi in questo ordine:

1. Scollega le periferiche USB non necessarie.

2. Entra nel BIOS/UEFI.

3. Verifica che SSD/HDD venga riconosciuto.

4. Controlla che Windows Boot Manager sia presente e prioritario.

5. Avvia l’ambiente di ripristino.

6. Prova Ripristino all’avvio.

7. Apri il Prompt dei comandi.

8. Usa diskpart e list volume per individuare Windows.

9. Ricrea l’ambiente di avvio con bcdboot.

10. Se necessario, controlla il file system e lo stato dell’unità.

Conclusione

L’errore Windows 0xc000000e indica principalmente un problema nella catena di avvio del sistema. Non significa automaticamente che il disco sia guasto o che sia necessario reinstallare Windows.

La soluzione più efficace, quando il problema riguarda i file di avvio, consiste spesso nel ricostruire il BCD con BCDBoot, dopo aver identificato correttamente la partizione di Windows e, nei sistemi UEFI, la partizione EFI.

La cosa fondamentale è non assegnare lettere o formattare partizioni alla cieca: una scelta errata può rendere più difficile il recupero dei dati.

Scritto da: Vincenzo Carcione

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