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L’errore 0xc000000e è uno dei problemi più comuni che possono impedire l’avvio di Windows. Compare generalmente prima della schermata di accesso, quando il computer non riesce a individuare o utilizzare correttamente le informazioni necessarie per avviare il sistema operativo.
Il messaggio può essere accompagnato da indicazioni come “The boot selection failed because a required device is inaccessible” oppure da riferimenti al file \Boot\BCD.
Nella maggior parte dei casi il problema riguarda Boot Configuration Data (BCD), partizione di sistema, disco di avvio o configurazione UEFI/BIOS.
Windows utilizza una serie di file e informazioni per sapere dove si trova il sistema operativo e come deve essere avviato.
Una componente fondamentale è il BCD, Boot Configuration Data, che contiene le informazioni utilizzate dal Boot Manager di Windows.
Quando queste informazioni vengono danneggiate, cancellate o diventano incoerenti, il computer può non riuscire a trovare Windows.
Microsoft indica proprio BCDBoot come strumento per configurare o riparare l’ambiente di avvio e ricreare i relativi file nella partizione di sistema.
Le cause possono essere diverse.
Tra le più frequenti troviamo:
BCD danneggiato
Le informazioni di avvio sono corrotte o non più valide.
Partizione EFI danneggiata
Nei computer moderni con UEFI, i file necessari all’avvio possono trovarsi nella partizione EFI.
SSD o hard disk non rilevato
Il firmware potrebbe non riconoscere correttamente l’unità contenente Windows.
Modifica della configurazione BIOS/UEFI
Un cambiamento nella modalità di avvio, ad esempio UEFI/Legacy, può impedire l’avvio.
Aggiornamento di Windows non completato correttamente
Un aggiornamento interrotto può danneggiare l’ambiente di avvio.
Spegnimento improvviso
Interruzioni di corrente o spegnimenti forzati possono provocare corruzioni.
Problemi dell’SSD o dell’hard disk
Un’unità che sta iniziando a deteriorarsi può causare errori di lettura dei file di avvio.
Prima di modificare Windows è opportuno verificare che il computer veda effettivamente il disco.
Riavvia il PC e accedi al BIOS/UEFI utilizzando il tasto previsto dal produttore, generalmente:
F2, F10, F12, Canc oppure Esc
Controlla la sezione relativa a:
L’SSD o l’hard disk contenente Windows dovrebbe essere correttamente riconosciuto.
Se il disco non compare proprio nel BIOS/UEFI, utilizzare comandi di riparazione di Windows probabilmente non risolverà il problema. Potrebbe esserci un problema hardware, di collegamento o dell’unità stessa.
Sempre nel BIOS/UEFI, controlla l’ordine di avvio.
Su un computer UEFI normalmente dovrebbe essere presente una voce simile a:
Windows Boot Manager
Se disponibile, impostala come prima periferica di boot.
Salva le modifiche e riavvia il computer.
Se Windows parte, il problema era probabilmente legato alla configurazione dell’avvio.
Se Windows continua a non partire, bisogna accedere a Windows Recovery Environment, conosciuto anche come WinRE.
È possibile farlo attraverso:
Una volta visualizzata la schermata di installazione, non bisogna scegliere “Installa”.
Seleziona invece:
Ripristina il computer → Risoluzione dei problemi → Opzioni avanzate → Prompt dei comandi
Da qui è possibile intervenire direttamente sull’ambiente di avvio.
Questo è uno dei metodi più importanti per risolvere il problema.
Microsoft indica BCDBoot proprio per riparare la partizione di sistema e ricreare i file di avvio.
Dal Prompt dei comandi digita:
diskpart
poi:
list volume
Individua la partizione nella quale è installato Windows.
⚠️ Attenzione: nell’ambiente di ripristino la partizione di Windows potrebbe non essere C:.
Per verificarlo, puoi uscire da DiskPart e controllare le unità una alla volta:
C:
poi:
dir
Se non trovi la cartella Windows, prova:
D:
e:
dir
Continua eventualmente con E:.
Quando individui la partizione contenente Windows, annota la lettera.
Supponiamo che Windows si trovi in D:.
Il comando principale è:
bcdboot D:\Windows
BCDBoot copierà i file necessari all’avvio e ricreerà l’ambiente BCD. Microsoft documenta questa procedura come metodo per ripristinare una partizione di sistema danneggiata.
Se l’operazione viene completata correttamente, riavvia il computer.
In questo caso potrebbe essere necessario individuare manualmente la partizione EFI.
Torna in DiskPart:
diskpart
poi:
list volume
Cerca una piccola partizione generalmente formattata in FAT32.
Quella può essere la partizione EFI.
È importante non confondere la partizione EFI con quella contenente Windows.
Se, ad esempio, la partizione EFI è il volume 2:
select volume 2
poi:
assign letter=S
e infine:
exit
A questo punto puoi utilizzare BCDBoot specificando la partizione di sistema:
bcdboot D:\Windows /s S: /f UEFI
La sintassi /s permette di indicare la partizione di sistema, mentre /f UEFI specifica il tipo di firmware.
Se il comando termina correttamente, riavvia il computer.
Questo è uno degli errori più comuni durante la procedura.
Quando si entra nel Prompt dei comandi dal supporto di installazione, Windows potrebbe non essere più identificato come C:.
Per esempio:
C: potrebbe essere la partizione di ripristino;D: potrebbe contenere Windows;E: potrebbe essere la chiavetta USB.Per questo è fondamentale verificare sempre la presenza della cartella:
Windows
prima di utilizzare BCDBoot.
Prima di utilizzare i comandi manualmente, puoi provare anche la riparazione automatica.
Vai in:
Risoluzione dei problemi → Opzioni avanzate → Ripristino all’avvio
Windows tenterà automaticamente di individuare e correggere i problemi che impediscono l’avvio.
È il metodo più semplice e dovrebbe essere provato prima delle operazioni manuali.
Se sospetti che il problema sia stato causato da errori nel file system, puoi effettuare una verifica.
Dal Prompt dei comandi, dopo aver individuato la corretta partizione di Windows, puoi utilizzare:
chkdsk D: /f
Sostituisci D: con la lettera corretta.
La procedura può richiedere parecchio tempo, soprattutto su hard disk di grandi dimensioni.
Se vengono rilevati numerosi errori oppure il controllo mostra comportamenti anomali, è consigliabile considerare anche la possibilità di un problema dell’unità.
Se l’errore 0xc000000e continua a comparire dopo la ricostruzione dell’avvio, non bisogna concentrarsi esclusivamente sul software.
Un SSD o hard disk problematico può provocare:
Se il disco viene rilevato dal BIOS ma Windows presenta continuamente nuovi errori, è opportuno controllarne lo stato SMART utilizzando un altro computer o un ambiente diagnostico compatibile.
Un’altra causa può essere una configurazione firmware non coerente con l’installazione di Windows.
Un sistema installato in modalità UEFI/GPT dovrebbe normalmente essere avviato in UEFI.
Un sistema configurato in modalità Legacy/CSM può invece richiedere una configurazione differente.
Cambiare casualmente questa impostazione può peggiorare il problema.
Prima di modificare UEFI, Legacy o CSM, è quindi importante capire come è stato installato Windows.
Una procedura semplice ma spesso utile consiste nel rimuovere temporaneamente:
Un dispositivo esterno configurato come periferica di avvio può modificare l’ordine di boot o confondere la sequenza di avvio.
Lascia collegata soltanto la periferica necessaria per effettuare il ripristino.
Se dopo aver ricostruito il BCD Windows continua a non partire, le cause potrebbero essere più profonde.
Ad esempio:
SSD/HDD danneggiato
Partizione Windows corrotta
Partizione EFI compromessa
Problemi del firmware UEFI
File di sistema gravemente danneggiati
Problemi causati da aggiornamenti
Guasto hardware
In questi casi è importante evitare di procedere alla reinstallazione immediatamente, soprattutto se sul computer sono presenti dati importanti.
L’errore 0xc000000e non significa necessariamente che Windows debba essere reinstallato.
Se il problema riguarda semplicemente l’ambiente di avvio, la ricostruzione del BCD può essere sufficiente per riportare il computer alla normalità.
Prima di una formattazione è quindi consigliabile tentare:
Ripristino all’avvio → controllo del disco → verifica BIOS/UEFI → ricostruzione BCD → controllo dell’SSD/HDD.
Se compare 0xc000000e, procedi in questo ordine:
1. Scollega le periferiche USB non necessarie.
2. Entra nel BIOS/UEFI.
3. Verifica che SSD/HDD venga riconosciuto.
4. Controlla che Windows Boot Manager sia presente e prioritario.
5. Avvia l’ambiente di ripristino.
6. Prova Ripristino all’avvio.
7. Apri il Prompt dei comandi.
8. Usa diskpart e list volume per individuare Windows.
9. Ricrea l’ambiente di avvio con bcdboot.
10. Se necessario, controlla il file system e lo stato dell’unità.
L’errore Windows 0xc000000e indica principalmente un problema nella catena di avvio del sistema. Non significa automaticamente che il disco sia guasto o che sia necessario reinstallare Windows.
La soluzione più efficace, quando il problema riguarda i file di avvio, consiste spesso nel ricostruire il BCD con BCDBoot, dopo aver identificato correttamente la partizione di Windows e, nei sistemi UEFI, la partizione EFI.
La cosa fondamentale è non assegnare lettere o formattare partizioni alla cieca: una scelta errata può rendere più difficile il recupero dei dati.
Scritto da: Vincenzo Carcione
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