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Quando si acquista uno smartphone Samsung Galaxy, si parla spesso di Android, ma il software che l’utente vede e utilizza ogni giorno non è semplicemente Android nella sua forma originale. Samsung aggiunge infatti una propria interfaccia, un insieme di applicazioni, strumenti, impostazioni e funzioni che trasformano l’esperienza del sistema operativo.
Questa interfaccia si chiama One UI. 📱
One UI è l’ambiente software sviluppato da Samsung per i dispositivi Galaxy e viene utilizzato non soltanto sugli smartphone, ma anche su tablet, dispositivi pieghevoli e altri prodotti dell’ecosistema Galaxy. Il suo scopo è rendere Android più semplice da utilizzare, più personalizzabile e maggiormente integrato con l’hardware e i servizi Samsung.
Nel corso degli anni One UI è diventata una componente fondamentale dell’esperienza Galaxy. Non si tratta quindi semplicemente di un tema grafico applicato ad Android, ma di un vero e proprio livello software che modifica profondamente il modo in cui l’utente interagisce con il dispositivo.
Il nome One UI identifica l’interfaccia utente proprietaria di Samsung.
Alla base rimane Android, il sistema operativo sviluppato da Google, mentre Samsung interviene sull’interfaccia e su numerose componenti del sistema aggiungendo funzioni proprie.
Possiamo quindi immaginare uno smartphone Galaxy come una struttura composta da diversi livelli:
Android → One UI → applicazioni e servizi Samsung → funzioni specifiche del dispositivo
Android fornisce la base del sistema operativo, mentre One UI costituisce gran parte dell’esperienza con cui l’utente entra quotidianamente in contatto.
Quando si modifica uno sfondo, si configura la schermata di blocco, si apre il Pannello rapido, si utilizzano i widget, si gestiscono le notifiche, si dividono le applicazioni sullo schermo oppure si utilizzano molte delle funzioni specifiche di Galaxy, si sta interagendo con componenti dell’esperienza One UI.
Una delle domande più frequenti riguarda proprio questo punto.
One UI non è un sistema operativo alternativo ad Android.
Uno smartphone Samsung Galaxy continua a utilizzare Android come piattaforma di base. One UI è invece il software sviluppato da Samsung che modifica e amplia l’esperienza Android.
Questo significa che un Galaxy può utilizzare, per esempio, Android 17 con One UI 9.
Le due informazioni indicano cose differenti:
È un po’ come distinguere il motore dalla plancia, dai comandi e dall’esperienza di guida: fanno parte dello stesso veicolo, ma svolgono funzioni differenti. 🚗
Prima di One UI, Samsung utilizzava un’interfaccia chiamata Samsung Experience, che a sua volta aveva sostituito la precedente TouchWiz.
Con il passare degli anni Samsung ha progressivamente modificato il proprio approccio al design.
One UI è stata introdotta per rendere l’interazione con gli smartphone più semplice e più adatta anche ai grandi display. La filosofia alla base dell’interfaccia ha posto particolare attenzione alla disposizione degli elementi e alla possibilità di utilizzare il telefono anche con una sola mano.
Da allora One UI è diventata molto più ampia rispetto alla prima versione, integrando personalizzazione, produttività, sicurezza, fotografia, multitasking, dispositivi pieghevoli e intelligenza artificiale.
L’obiettivo di Samsung non era semplicemente quello di modificare l’aspetto grafico di Android.
One UI nasce per creare un’esperienza coerente all’interno dell’ecosistema Galaxy.
Samsung produce smartphone di dimensioni differenti, tablet, dispositivi pieghevoli, smartwatch e altri prodotti con caratteristiche hardware molto diverse.
Un’interfaccia proprietaria permette all’azienda di controllare maggiormente il modo in cui questi dispositivi comunicano tra loro e il modo in cui vengono utilizzati.
Questo è particolarmente evidente nell’integrazione tra smartphone, tablet, Galaxy Watch e altri dispositivi Galaxy. Samsung descrive infatti One UI come un’esperienza pensata per offrire continuità all’interno dell’ecosistema Galaxy.
Uno degli aspetti più evidenti di One UI è naturalmente il design.
Samsung utilizza un’interfaccia caratterizzata da elementi grafici arrotondati, animazioni, pannelli organizzati e numerose possibilità di personalizzazione.
Ma il design non riguarda soltanto i colori e le icone.
One UI cerca di mantenere una certa coerenza tra le diverse sezioni del sistema, dalle impostazioni alle applicazioni Samsung, passando per la schermata di blocco, la schermata Home e il Pannello rapido.
Con le versioni più recenti Samsung ha continuato a modificare il linguaggio visivo dell’interfaccia, rendendolo più moderno e adattandolo anche agli smartphone pieghevoli e ai display di grandi dimensioni.
La schermata Home rappresenta uno dei principali punti di accesso a One UI.
Da qui è possibile organizzare:
L’utente può modificare la disposizione delle icone e scegliere come organizzare il proprio spazio di lavoro.
I widget consentono inoltre di visualizzare informazioni senza aprire necessariamente un’applicazione.
Calendario, meteo, orologio, batteria, Samsung Health e numerosi altri servizi possono essere visualizzati direttamente nella Home.
One UI offre anche un livello di personalizzazione molto ampio della schermata di blocco.
A seconda del modello e della versione installata è possibile modificare elementi come:
Le versioni più recenti hanno aumentato ulteriormente questa possibilità, arrivando a integrare elementi dinamici e funzioni intelligenti basate sul contesto.
In One UI 8, per esempio, Samsung ha introdotto un nuovo design dell’orologio capace di adattarsi all’immagine scelta come sfondo.
Un’altra parte caratteristica di One UI è il Pannello rapido.
È il pannello che appare facendo scorrere il dito dalla parte superiore dello schermo e permette di accedere rapidamente a funzioni come:
Wi-Fi, Bluetooth, modalità silenziosa, luminosità, rotazione automatica, modalità aereo, risparmio energetico e molte altre impostazioni.
Samsung ha progressivamente riorganizzato questo pannello per renderlo più intuitivo e accessibile.
Nelle versioni moderne di One UI, inoltre, il Pannello rapido può essere organizzato in modo più indipendente rispetto al centro notifiche, a seconda della configurazione e del dispositivo.
One UI gestisce anche il sistema delle notifiche.
Le notifiche provenienti dalle applicazioni vengono raccolte in un’apposita area, dalla quale è possibile interagire con i messaggi, eliminarli o gestirne le impostazioni.
Samsung offre inoltre numerose opzioni per stabilire quali applicazioni possono inviare notifiche e con quale modalità.
Questo è importante perché uno smartphone moderno può generare decine di notifiche durante la giornata. Un sistema di gestione efficace permette di ridurre il rumore e mantenere visibili soltanto le informazioni realmente importanti.
Uno dei punti di forza dell’interfaccia Samsung è proprio la personalizzazione.
One UI permette di modificare molti aspetti dell’esperienza Galaxy.
A seconda della versione e del modello è possibile intervenire su:
Samsung offre inoltre strumenti specifici per creare configurazioni personalizzate e adattare il telefono alle proprie esigenze.
Per gli utenti che vogliono spingersi ancora più avanti nella personalizzazione esiste Good Lock, una piattaforma Samsung che permette di modificare numerosi aspetti dell’interfaccia attraverso moduli dedicati.
Good Lock può intervenire, a seconda della versione disponibile, su elementi come schermata di blocco, pannello rapido, barra di navigazione, multitasking, tastiera e altri componenti.
È particolarmente apprezzato dagli utenti più esperti perché permette di ottenere un livello di personalizzazione superiore rispetto alle impostazioni standard.
Samsung ha investito molto nel multitasking, soprattutto grazie all’esperienza maturata con Galaxy Tab e dispositivi pieghevoli.
One UI permette di utilizzare più applicazioni contemporaneamente attraverso modalità come lo schermo diviso e le finestre mobili.
Sui dispositivi con display più grandi questa caratteristica diventa particolarmente importante.
Con One UI 9, per esempio, Samsung ha ulteriormente migliorato l’esperienza multischermo sui dispositivi pieghevoli, consentendo di utilizzare due o tre finestre affiancate.
Questo trasforma uno smartphone pieghevole come Galaxy Z Fold in qualcosa che, almeno in determinate situazioni, può avvicinarsi all’esperienza di un piccolo computer portatile.
I dispositivi Galaxy Fold e Flip hanno reso ancora più importante il ruolo di One UI.
Un’interfaccia progettata esclusivamente per uno smartphone tradizionale non sarebbe sufficiente per gestire correttamente un dispositivo dotato di più schermi o di un display pieghevole.
One UI deve quindi adattarsi automaticamente alle diverse configurazioni.
Nel caso dei Galaxy Z Flip, Samsung ha sviluppato una particolare esperienza per lo schermo esterno, denominato FlexWindow.
Le versioni più recenti permettono di utilizzare sul display esterno notifiche, widget, pannelli e funzioni che in passato richiedevano l’apertura dello smartphone.
One UI non è limitata agli smartphone.
Samsung la utilizza anche sui Galaxy Tab, dove l’interfaccia viene adattata alle dimensioni molto maggiori dello schermo.
Su un tablet diventano particolarmente importanti funzioni come:
In questo modo Samsung cerca di mantenere una certa continuità tra smartphone e tablet, pur adattando l’interfaccia alle caratteristiche dello schermo.
Tra le funzioni più interessanti integrate nell’ecosistema Samsung troviamo Samsung DeX.
DeX consente, sui dispositivi compatibili, di utilizzare un’interfaccia più simile a quella di un computer desktop.
Le applicazioni possono essere visualizzate in finestre, ridimensionate e organizzate sullo schermo.
Su alcuni dispositivi è possibile collegare lo smartphone o il tablet a un monitor e utilizzare periferiche come tastiera e mouse.
One UI costituisce quindi anche il punto di contatto tra l’esperienza mobile e quella desktop di Samsung.
Negli ultimi anni One UI ha assunto un nuovo significato anche grazie all’intelligenza artificiale.
Con l’introduzione di Galaxy AI, Samsung ha iniziato a integrare funzioni intelligenti direttamente nell’esperienza del sistema operativo.
One UI 8, per esempio, ha introdotto o ampliato funzioni basate sull’intelligenza artificiale multimodale, integrando capacità legate alla comprensione di immagini, voce e contesto.
Tra le tecnologie integrate nell’esperienza Galaxy troviamo anche Gemini Live, che può comprendere ciò che l’utente sta mostrando attraverso la fotocamera e consentire una conversazione naturale con l’intelligenza artificiale.
Anche funzioni come Cerchia e Cerca sono state integrate nell’esperienza Galaxy, consentendo di ottenere informazioni sugli elementi visualizzati sullo schermo senza dover necessariamente abbandonare l’applicazione utilizzata.
Nel 2026 Samsung ha portato One UI alla versione 9, basata su Android 17.
Il debutto è avvenuto sui nuovi dispositivi Galaxy Z Fold8, Galaxy Z Fold8 Ultra e Galaxy Z Flip8, mentre il rilascio è stato successivamente esteso alla serie Galaxy S26 e ad altri dispositivi compatibili.
One UI 9 punta su un’esperienza più fluida, una maggiore personalizzazione e un’integrazione ancora più profonda dell’intelligenza artificiale.
Una delle nuove funzioni è Now Nudge, progettata per offrire suggerimenti contestuali direttamente durante l’utilizzo del dispositivo.
Per esempio, quando una conversazione contiene informazioni che possono essere utilizzate da un’altra applicazione, il sistema può proporre un’azione pertinente. Samsung mostra, ad esempio, uno scenario nel quale una conversazione può portare direttamente alla visualizzazione del Calendario in modalità divisa.
La direzione intrapresa da Samsung è particolarmente evidente proprio in One UI 9.
L’obiettivo non è soltanto offrire un chatbot all’interno dello smartphone, ma fare in modo che l’intelligenza artificiale possa comprendere meglio che cosa l’utente sta facendo e proporre azioni pertinenti.
Questo cambia il rapporto tra utente e smartphone.
In passato era necessario aprire un’applicazione per compiere un’azione.
Con le nuove funzioni AI, Samsung punta sempre più verso un modello nel quale il sistema può riconoscere il contesto e proporre direttamente ciò che potrebbe essere utile.
One UI non riguarda soltanto comodità e personalizzazione.
Samsung utilizza la propria piattaforma anche per integrare strumenti di sicurezza.
L’ecosistema Galaxy sfrutta tecnologie come Samsung Knox e, nelle versioni più recenti, componenti specifici per proteggere i dati utilizzati dalle funzioni di intelligenza artificiale.
Con One UI 8, Samsung ha introdotto Knox Enhanced Encrypted Protection (KEEP), progettato per creare ambienti di archiviazione criptati specifici per le applicazioni e proteggere i dati sensibili utilizzati dall’AI.
One UI 9 prosegue questa strategia con ulteriori controlli e sistemi di protezione dei dati personali. Samsung consente inoltre, per alcune funzioni Galaxy AI, di stabilire dove avviene l’elaborazione, sul dispositivo oppure nel cloud, quando l’opzione è disponibile.
Quando Samsung aggiorna One UI, non cambia necessariamente soltanto l’aspetto del sistema.
L’aggiornamento può coinvolgere anche numerose applicazioni e servizi dell’ecosistema Galaxy.
Samsung sviluppa infatti un insieme di applicazioni strettamente collegate alla propria interfaccia, tra cui:
Questo permette di creare un ambiente software nel quale le applicazioni condividono funzioni, impostazioni e servizi.
Controllare la versione di One UI presente sul proprio Samsung Galaxy è molto semplice.
È sufficiente aprire:
Impostazioni → Informazioni sul telefono → Informazioni software
All’interno della schermata viene visualizzata la voce relativa alla versione One UI.
Nella stessa sezione è possibile trovare anche informazioni sulla versione di Android e sul livello della patch di sicurezza.
Questi dati sono importanti soprattutto quando si vuole verificare se il proprio smartphone dispone di una determinata funzione.
Per verificare la presenza di un nuovo aggiornamento bisogna generalmente andare in:
Impostazioni → Aggiornamento software → Scarica e installa
Il dispositivo controllerà la disponibilità di una nuova versione.
Se l’aggiornamento è disponibile, sarà possibile procedere con il download e l’installazione. Samsung specifica che la distribuzione può variare in base al modello e al mercato.
Questo significa che due smartphone apparentemente molto simili possono ricevere lo stesso aggiornamento in momenti differenti.
Anche il numero della versione non garantisce necessariamente che tutte le funzioni siano identiche: alcune caratteristiche possono dipendere dal modello, dall’hardware, dalla regione o dalla lingua impostata.
No.
Questo è un aspetto molto importante.
La versione di One UI non determina da sola tutte le funzioni disponibili.
Samsung può distribuire una stessa versione dell’interfaccia a dispositivi differenti, ma alcune caratteristiche possono essere disponibili soltanto su determinati modelli.
Le funzioni Galaxy AI, per esempio, possono dipendere dal dispositivo, dalla regione, dalla lingua e dalla versione del software. Samsung stessa specifica che disponibilità e caratteristiche possono variare in base al modello e al Paese.
Un Galaxy di fascia alta può quindi avere funzioni che non sono presenti su un modello economico pur utilizzando una versione simile di One UI.
Questa è una domanda che viene posta spesso quando si parla delle interfacce personalizzate dei produttori Android.
La risposta non può essere semplicemente “sì” o “no”.
One UI aggiunge numerose funzioni rispetto ad Android nella sua forma più essenziale, quindi il software è naturalmente più complesso.
Tuttavia, sui moderni Galaxy dotati di hardware adeguato, l’interfaccia è progettata per funzionare in maniera fluida.
Eventuali rallentamenti possono dipendere da molti fattori: potenza del dispositivo, memoria disponibile, numero di applicazioni installate, spazio di archiviazione libero, temperatura, stato della batteria e versione software.
È quindi scorretto considerare automaticamente One UI come la causa di eventuali problemi di prestazioni.
Non esiste una risposta universale.
Chi utilizza Android nella sua versione più vicina a quella sviluppata da Google può preferire un’interfaccia più essenziale.
One UI, invece, punta maggiormente su:
personalizzazione, funzioni avanzate, multitasking, integrazione con l’ecosistema Samsung, fotografia, sicurezza e Galaxy AI.
La scelta dipende quindi dalle esigenze dell’utente.
Un appassionato di personalizzazione potrebbe trovare One UI estremamente completa, mentre chi cerca un’esperienza Android più minimale potrebbe preferire un’interfaccia più vicina a quella stock.
One UI è diventata molto più di una semplice interfaccia grafica.
È ormai uno degli elementi che distinguono un Samsung Galaxy dagli altri smartphone Android.
Samsung può infatti controllare direttamente l’integrazione tra hardware e software e sviluppare funzioni pensate specificamente per i propri dispositivi.
È questo il motivo per cui caratteristiche come il multitasking dei Galaxy Z Fold, la FlexWindow dei Galaxy Z Flip, Samsung DeX, Galaxy AI, Knox e l’integrazione tra dispositivi Galaxy sono strettamente legate all’esperienza One UI.
L’evoluzione di One UI mostra chiaramente la direzione scelta da Samsung.
Le prime versioni erano soprattutto concentrate sull’interfaccia e sulla facilità d’uso.
Oggi One UI è diventata una piattaforma che collega personalizzazione, produttività, intelligenza artificiale, sicurezza e dispositivi differenti.
Con One UI 9, Samsung sta spingendo ulteriormente verso un’esperienza più contestuale, nella quale il dispositivo non si limita a eseguire i comandi impartiti dall’utente, ma può comprendere meglio ciò che sta accadendo sullo schermo e suggerire azioni pertinenti.
È probabilmente questa la trasformazione più importante.
Il Galaxy del futuro non sarà soltanto uno smartphone con una bella interfaccia, ma un dispositivo nel quale software, servizi, hardware e intelligenza artificiale lavoreranno sempre più insieme.
One UI è l’interfaccia software sviluppata da Samsung per i dispositivi Galaxy.
Non sostituisce Android, ma si appoggia ad Android e ne modifica profondamente l’esperienza, aggiungendo funzioni, strumenti, applicazioni, sistemi di personalizzazione e tecnologie proprietarie.
Dalla schermata Home al Pannello rapido, dalle notifiche al multitasking, passando per Galaxy AI, Samsung DeX, Knox e l’integrazione con smartwatch e tablet, gran parte dell’esperienza quotidiana di un Samsung Galaxy passa proprio da One UI.
Nel 2026 la versione più recente è One UI 9, basata su Android 17, e rappresenta un ulteriore passo verso un’interfaccia sempre più intelligente, personalizzabile e capace di adattarsi al contesto.
In altre parole, quando si parla di Samsung Galaxy non basta dire “è un telefono Android”. La vera esperienza che l’utente incontra ogni giorno è il risultato dell’incontro tra Android e One UI, la piattaforma software con cui Samsung ha costruito una propria identità nel mondo Android. 📱✨
Scritto da: Vincenzo Carcione
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