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La pubblicità che compare continuamente sullo smartphone, le finestre che si aprono da sole e gli avvisi che segnalano presunti virus possono trasformare l’utilizzo di Android in un’esperienza frustrante. In alcuni casi si tratta di semplici notifiche pubblicitarie; in altri, il problema può essere causato da applicazioni invasive, adware o software potenzialmente dannoso.
La buona notizia è che esistono diversi metodi per ridurre la pubblicità nelle app, bloccare i pop-up indesiderati e controllare la presenza di applicazioni sospette, senza dover necessariamente ripristinare il telefono alle impostazioni di fabbrica.
Vediamo come procedere, passo dopo passo. 📱
Non tutti gli annunci pubblicitari sono il segnale di un’infezione. Molte applicazioni gratuite si finanziano mostrando banner e video pubblicitari, mentre alcuni siti web cercano di convincere gli utenti ad attivare notifiche promozionali.
È importante distinguere tre situazioni.
Se compare un messaggio come “Il tuo telefono è infetto! Clicca qui per rimuovere il virus”, non bisogna premere sul pulsante proposto. Potrebbe essere soltanto una pubblicità ingannevole progettata per indurre a installare un’applicazione sospetta.
Il primo controllo da effettuare è quello integrato in Android. Google Play Protect analizza le applicazioni alla ricerca di comportamenti potenzialmente dannosi e può segnalare, disattivare o rimuovere alcune app pericolose. https://support.google.com/googleplay/answer/2812853?hl=it
Per avviare una scansione:
Verificare anche che la protezione sia attiva: dal menu di Play Protect, aprire le impostazioni e abilitare la scansione delle app.
Play Protect è utile come primo livello di difesa, ma un risultato positivo non garantisce che ogni forma di software indesiderato sia stata individuata.
Se la pubblicità compare improvvisamente a tutto schermo, anche sulla schermata principale o mentre si utilizzano altre applicazioni, è opportuno controllare i programmi installati di recente.
Aprire Impostazioni > App > Tutte le app. I nomi dei menu possono cambiare in base al produttore e alla versione di Android.
Esaminare l’elenco e cercare applicazioni che non si ricordano di aver installato, programmi scaricati poco prima della comparsa dei problemi oppure app con nomi generici e funzioni poco chiare.
Prestare particolare attenzione alle applicazioni che promettono di velocizzare il telefono, pulire la memoria, ottimizzare la batteria o cambiare l’aspetto del dispositivo, soprattutto se provengono da siti non affidabili.
Prima di disinstallare un’app, verificarne il nome e la funzione: non bisogna eliminare indiscriminatamente componenti di sistema o applicazioni essenziali.
Se non si riesce a individuare il responsabile, Google consiglia di riavviare il dispositivo in modalità provvisoria e rimuovere gradualmente le app scaricate di recente, controllando dopo ogni disinstallazione se il problema scompare. La procedura per entrare in questa modalità varia secondo il modello dello smartphone. https://support.google.com/chrome/answer/2765944?co=GENIE.Platform%3DAndroid&hl=it
Uno dei sistemi più interessanti per ridurre la pubblicità su Android consiste nell’utilizzare un DNS privato con filtri pubblicitari.
Il DNS è il servizio che traduce i nomi dei siti web nei relativi indirizzi di rete. Alcuni fornitori offrono server che bloccano le richieste dirette a domini pubblicitari, tracker e siti noti per distribuire contenuti dannosi.
Questa soluzione può ridurre molti annunci nelle applicazioni e durante la navigazione, senza dover installare necessariamente un’applicazione di blocco degli annunci.
Su Android 9 e versioni successive, la funzione è generalmente disponibile nelle impostazioni di rete.
Un esempio di servizio che offre filtraggio pubblicitario è AdGuard DNS. Per consultare le istruzioni aggiornate e scegliere la configurazione appropriata, visitare la pagina ufficiale: https://adguard-dns.io/kb/it/private-dns/connect-devices/mobile-and-desktop/android/.
Attenzione: non bisogna confondere il DNS privato con una VPN completa o con un antivirus. Il filtraggio DNS blocca determinate richieste di rete, ma non analizza ogni file installato sul telefono e non rimuove automaticamente le applicazioni indesiderate.
No. È una delle soluzioni più pratiche per ridurre molti annunci, ma non può garantire il blocco totale.
Alcune pubblicità sono integrate direttamente nei contenuti delle app o vengono distribuite attraverso gli stessi domini utilizzati per le funzioni principali del servizio. Per questo motivo, annunci presenti su piattaforme video e social network potrebbero continuare a comparire.
Inoltre, alcuni giochi e applicazioni potrebbero non funzionare correttamente se vengono bloccati determinati domini. Se Internet smette di funzionare dopo la configurazione, tornare nelle impostazioni del DNS privato e selezionare Automatico per verificare se il problema si risolve.
A volte non è un virus a mostrare gli annunci: è un sito web al quale è stato consentito di inviare notifiche.
Questi avvisi possono apparire anche quando Chrome non è aperto e possono sembrare messaggi di sistema.
Per bloccarli:
È possibile anche disattivare le notifiche dei siti che non si desidera ricevere.
Per ridurre i pop-up durante la navigazione, controllare inoltre la voce Popup e reindirizzamenti nelle impostazioni dei siti e mantenere attiva la protezione Navigazione sicura di Chrome.
Se una pagina segnala un’infezione e invita a scaricare un antivirus sconosciuto, chiuderla senza seguire le istruzioni. Le notifiche dei siti possono essere ingannevoli e non dimostrano, da sole, che il telefono sia infetto. https://support.google.com/chrome/answer/2765944?co=GENIE.Platform%3DAndroid&hl=it
Alcune applicazioni invasive sfruttano autorizzazioni che consentono loro di apparire sopra altri programmi o di modificare impostazioni importanti.
Se gli annunci si sovrappongono alle schermate, verificare le autorizzazioni speciali nelle impostazioni di Android. In particolare, controllare:
I percorsi cambiano tra Samsung, Xiaomi, Motorola, Google Pixel e altri dispositivi. È possibile cercare direttamente il nome dell’autorizzazione nelle impostazioni.
Non tutte le app che utilizzano queste funzioni sono dannose: ciò che conta è capire perché un programma le richiede. Revocare le autorizzazioni non necessarie e disinstallare le applicazioni sospette.
Se il problema persiste, può essere utile effettuare un controllo aggiuntivo con un’applicazione di sicurezza conosciuta, scaricata dal Google Play Store ufficiale o dal sito del produttore.
Tra le soluzioni note si possono valutare:
Prima di installare un prodotto, controllare il nome esatto dello sviluppatore, le autorizzazioni richieste e le condizioni della versione gratuita o a pagamento.
È preferibile utilizzare un solo prodotto antivirus aggiuntivo alla volta, evitando di installare numerose app che promettono di “ripulire” il telefono. Molte applicazioni di pulizia non sono necessarie e alcune possono generare ulteriori notifiche o pubblicità.
Diffidare degli antivirus che mostrano allarmi continui per spingere all’acquisto, soprattutto se l’avviso compare in una pagina web e non all’interno di un’applicazione di sicurezza attendibile.
Gli aggiornamenti possono correggere vulnerabilità e problemi di sicurezza.
Per controllare gli aggiornamenti di sistema, aprire le impostazioni dello smartphone e cercare Aggiornamento software oppure Aggiornamento di sistema.
Successivamente, aprire il Google Play Store e aggiornare le applicazioni installate.
È consigliabile evitare APK provenienti da siti sconosciuti, versioni modificate di applicazioni popolari e programmi che richiedono di disattivare le protezioni di Android. Installare software da fonti affidabili riduce il rischio di introdurre applicazioni dannose.
Il ripristino ai dati di fabbrica dovrebbe essere l’ultima soluzione, da prendere in considerazione se i comportamenti anomali persistono dopo la rimozione delle app sospette e i controlli di sicurezza.
Prima di procedere:
Se si sospetta un’infezione, è meglio non ripristinare automaticamente tutte le app senza aver verificato quali potrebbero aver causato il problema. In caso di attività finanziarie sospette, accessi non riconosciuti o furto di credenziali, utilizzare un altro dispositivo affidabile per proteggere gli account e contattare la propria banca quando necessario.
Per ridurre gli annunci pubblicitari e risolvere i problemi causati da eventuali app indesiderate, conviene procedere con metodo: eseguire una scansione con Google Play Protect, controllare le applicazioni installate, revocare le notifiche dei siti sospetti e valutare un DNS con filtraggio pubblicitario.
La combinazione di questi interventi può migliorare sensibilmente l’esperienza d’uso, ma è importante ricordare che bloccare la pubblicità e rimuovere un malware sono due operazioni diverse. Il DNS può filtrare alcune richieste pubblicitarie, mentre la scansione di sicurezza e la disinstallazione delle app sospette servono a individuare e affrontare possibili minacce.
Infine, non bisogna fidarsi dei messaggi che dichiarano automaticamente il telefono infetto: spesso sono proprio questi avvisi a cercare di convincere l’utente a installare software non affidabile.
Con qualche controllo mirato e aggiornamenti regolari, è possibile utilizzare Android in modo più pulito, sicuro e consapevole.
Scritto da: Vincenzo Carcione
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today6 Novembre 2025 4654 2
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