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Lo smartphone è ormai parte della vita quotidiana di bambini e ragazzi, ma a scuola il suo utilizzo è soggetto a regole precise. Il tema è diventato ancora più importante dopo le disposizioni introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La questione fondamentale è distinguere tra possesso del telefono e utilizzo del telefono: il divieto riguarda principalmente l’uso durante l’orario scolastico, secondo le disposizioni applicabili al diverso grado di scuola.
Per il primo ciclo di istruzione, il Ministero ha disposto il divieto di utilizzare il telefono cellulare durante l’attività didattica, anche per finalità educative, dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado, salvo specifiche eccezioni.
Dal 2025 il divieto è stato esteso anche alle scuole secondarie di secondo grado, quindi alle scuole superiori. La disposizione riguarda l’utilizzo dello smartphone durante l’attività didattica e, più in generale, durante l’orario scolastico.
In pratica, oggi la regola generale è:
a scuola lo smartphone non deve essere utilizzato durante l’orario scolastico, salvo le eccezioni previste.
Per gli alunni della scuola primaria il telefono cellulare non può essere utilizzato durante l’attività didattica.
La finalità è soprattutto quella di evitare distrazioni e favorire attenzione, apprendimento e socializzazione.
La scuola può stabilire nel proprio regolamento le modalità concrete con cui i dispositivi devono essere conservati durante le lezioni.
Alle scuole medie il divieto è particolarmente chiaro.
Il cellulare non può essere utilizzato durante le lezioni, nemmeno per finalità didattiche, salvo le eccezioni previste dalla normativa.
Le scuole devono inoltre aggiornare i propri regolamenti e possono prevedere specifiche sanzioni disciplinari per chi utilizza lo smartphone in violazione delle regole.
Una delle principali novità riguarda proprio le scuole superiori.
Dal 2025 il Ministero ha esteso il divieto anche al secondo ciclo di istruzione.
Lo smartphone non può quindi essere utilizzato:
La scuola deve stabilire nel proprio regolamento le modalità organizzative necessarie per far rispettare il divieto.
La normativa nazionale stabilisce il divieto di utilizzo, mentre le modalità pratiche di gestione del dispositivo vengono definite dalla singola istituzione scolastica.
Il regolamento della scuola può quindi stabilire, ad esempio, che il telefono debba essere:
spento, silenziato, conservato nello zaino oppure depositato in appositi contenitori.
È quindi fondamentale conoscere il regolamento d’istituto.
Non bisogna dare per scontato che la ricreazione costituisca automaticamente un momento libero dal divieto.
Per il secondo ciclo, la disposizione ministeriale parla espressamente di divieto durante l’orario scolastico. Le modalità concrete devono essere definite dalla scuola.
Di conseguenza, è il regolamento d’istituto a stabilire come comportarsi durante:
Questa è una delle novità più importanti.
Per il primo ciclo il telefono cellulare è vietato anche per finalità didattiche, mentre possono essere utilizzati PC, tablet e altri dispositivi digitali, sotto la guida dei docenti.
Anche nelle scuole superiori il divieto riguarda lo smartphone, mentre rimane possibile utilizzare altri dispositivi tecnologici per attività didattiche secondo la programmazione della scuola.
Quindi:
smartphone personale → generalmente vietato
tablet/PC utilizzato secondo le attività programmate → consentito quando previsto dalla scuola
Il divieto non è assoluto in ogni situazione.
Il telefono può essere utilizzato quando è previsto:
Per le scuole superiori sono inoltre previste specifiche eccezioni per determinati percorsi tecnologici, quando lo smartphone sia strettamente funzionale all’attività didattica.
Una reale emergenza rappresenta una situazione particolare.
La scuola deve garantire la possibilità di comunicare con la famiglia attraverso i propri canali organizzativi.
In caso di necessità, quindi, non è necessario che lo studente utilizzi autonomamente il proprio smartphone durante la lezione: può rivolgersi al personale scolastico.
Questo consente di mantenere il divieto senza impedire comunicazioni importanti.
Le conseguenze dipendono dal regolamento della singola scuola.
Il Ministero ha previsto che le istituzioni scolastiche aggiornino i propri regolamenti e stabiliscano specifiche sanzioni disciplinari.
Possibili conseguenze, secondo quanto previsto dal regolamento d’istituto, possono comprendere:
Non esiste quindi una sanzione identica automaticamente applicata in tutte le scuole.
La gestione concreta del telefono deve rispettare il regolamento d’istituto e le disposizioni scolastiche.
La scuola può prevedere procedure per il temporaneo ritiro e la custodia del dispositivo.
È importante che tali procedure siano chiare, conoscibili dagli studenti e dalle famiglie e applicate secondo le regole dell’istituto.
Durante gli esami di Stato le regole sono ancora più rigide.
Durante le prove scritte è vietato utilizzare telefoni cellulari, smartphone, smartwatch e altri dispositivi elettronici capaci di comunicare, consultare file o acquisire immagini, salvo le specifiche eccezioni previste per le calcolatrici autorizzate.
La violazione delle disposizioni può comportare conseguenze molto gravi, fino all’esclusione dalle prove d’esame.
Il provvedimento non nasce soltanto dalla volontà di limitare la tecnologia.
Il Ministero ha collegato l’uso eccessivo o improprio dello smartphone a possibili effetti negativi su:
L’obiettivo è quindi anche quello di favorire un rapporto più equilibrato con smartphone e social network.
Questo è probabilmente il concetto più importante.
Il provvedimento non significa eliminare la tecnologia dalla scuola.
Al contrario, PC, tablet, lavagne digitali e altri strumenti possono continuare a essere utilizzati per l’apprendimento quando previsti dall’attività didattica.
La differenza è tra:
📱 smartphone personale utilizzato liberamente
e
💻 tecnologia utilizzata intenzionalmente per imparare.
Prima dell’inizio dell’anno scolastico è consigliabile leggere il regolamento d’istituto.
È lì che vengono normalmente indicate le modalità concrete relative a:
Il regolamento della scuola è quindi il documento fondamentale per conoscere le regole applicate concretamente agli studenti.
| Situazione | Regola generale |
|---|---|
| Scuola primaria | 🚫 Smartphone non utilizzabile durante l’attività didattica |
| Medie | 🚫 Divieto di utilizzo |
| Superiori | 🚫 Divieto durante l’orario scolastico |
| Uso didattico dello smartphone | 🚫 Generalmente vietato |
| PC e tablet per didattica | ✅ Possibili se previsti |
| PEI/PDP | ✅ Possibili eccezioni |
| Necessità personali motivate | ✅ Possibili eccezioni |
| Esami di Stato | 🚫 Divieto particolarmente rigoroso |
Le regole italiane sull’uso dei cellulari a scuola sono diventate progressivamente più restrittive. Il divieto riguarda oggi sia il primo sia il secondo ciclo di istruzione, con modalità applicative definite dalle singole scuole.
Il telefono può però rimanere uno strumento utile in situazioni particolari e per specifiche esigenze previste dalla normativa.
La regola più semplice da ricordare è:
Il cellulare può essere posseduto, ma durante l’orario scolastico non può essere utilizzato liberamente.
Il riferimento pratico finale resta sempre il regolamento d’istituto, che stabilisce come la singola scuola applica concretamente queste disposizioni.
Scritto da: Vincenzo Carcione
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