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Accedere al sito dell’INPS con la Carta d’Identità Elettronica (CIE) è oggi una delle modalità più semplici e sicure per entrare nella propria area personale e utilizzare i numerosi servizi online messi a disposizione dall’Istituto. 🪪💻
Non è più necessario utilizzare il vecchio PIN INPS nella maggior parte dei casi: per gli utenti in possesso di un documento di identità italiano, l’accesso ai servizi online avviene principalmente attraverso SPID, CIE o CNS. Il PIN INPS è rimasto sostanzialmente per particolari situazioni, come i cittadini residenti all’estero che non dispongono di un documento di identità italiano. citeturn0search2turn0search3
Ma come funziona concretamente l’accesso con la CIE? Quali sono i codici necessari? Serve per forza uno smartphone? E cosa bisogna fare quando il sito INPS chiede di autenticarsi?
Vediamo tutto passo dopo passo. 👇
La Carta d’Identità Elettronica, oltre a essere un documento di riconoscimento, può essere utilizzata come strumento di identificazione digitale per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione.
L’INPS consente infatti di utilizzare la CIE per entrare nell’area personale MyINPS e accedere ai servizi online dell’Istituto.
Una volta completata l’autenticazione, l’utente può raggiungere la propria area personale e utilizzare i servizi disponibili in base alla propria posizione.
Tra questi possono rientrare, ad esempio, servizi relativi a pensioni, contributi, prestazioni, certificazioni, comunicazioni e molte altre pratiche gestibili online.
Il vantaggio principale è evidente: invece di creare e ricordare ulteriori username e password, è possibile utilizzare l’identità digitale associata alla propria CIE. 🔐
Prima di iniziare è importante verificare di avere tutto il necessario.
Per utilizzare la CIE come strumento di autenticazione occorre innanzitutto una Carta d’Identità Elettronica valida.
Sono inoltre necessari i relativi codici PIN e PUK. Il PIN della CIE viene consegnato in due parti: una parte viene fornita al momento della richiesta della carta presso il Comune, mentre l’altra viene consegnata insieme alla CIE. L’INPS raccomanda di conservare entrambe le parti.
Per l’accesso tramite smartphone è inoltre necessario un dispositivo dotato di NFC, la tecnologia che permette al telefono di comunicare con il chip della carta.
In alternativa, per alcune modalità di accesso da computer è possibile utilizzare un PC dotato di un apposito lettore RFID compatibile con la CIE e il relativo software. Le istruzioni INPS prevedono infatti sia scenari basati sullo smartphone sia l’utilizzo della CIE da una postazione computer compatibile.
Il procedimento è abbastanza semplice.
Per prima cosa bisogna aprire il sito ufficiale dell’INPS e raggiungere la pagina relativa al servizio che si vuole utilizzare.
Dalla home page del portale è possibile premere il pulsante “Accedi”, presente nella parte superiore della pagina. L’INPS indica proprio questo come il punto di partenza per raggiungere MyINPS.
A questo punto comparirà la schermata di autenticazione.
Tra le modalità disponibili bisogna scegliere:
CIE – Carta d’Identità Elettronica
Il portale INPS mette infatti a disposizione diverse modalità di autenticazione, tra cui SPID, CIE e CNS.
Dopo aver selezionato CIE bisogna seguire la procedura proposta a schermo.
Lo smartphone è particolarmente comodo perché può leggere direttamente il chip della carta attraverso la tecnologia NFC. 📱🪪
Prima di iniziare bisogna controllare che la funzione NFC sia attiva sul telefono.
Sui dispositivi Android l’impostazione può essere generalmente trovata nelle impostazioni relative alle connessioni o alla connettività. La posizione esatta può cambiare in base al produttore e alla versione di Android.
Una volta attivato l’NFC, bisogna seguire la procedura di autenticazione CIE proposta dal portale INPS e dall’applicazione ufficiale prevista per l’identificazione digitale.
La documentazione INPS descrive proprio il meccanismo attraverso il quale la CIE viene avvicinata allo smartphone e i dati della carta vengono letti tramite NFC per completare l’autenticazione.
Questo è uno dei punti che crea più confusione.
Non esiste una posizione universale valida per tutti gli smartphone. Il chip NFC può trovarsi in zone differenti a seconda del modello.
Per questo motivo, quando il telefono non riconosce immediatamente la carta, è consigliabile:
La comunicazione NFC avviene a distanza molto ravvicinata, quindi non bisogna allontanare la carta mentre è in corso la lettura.
Un aspetto particolarmente importante riguarda il PIN della CIE.
Il PIN richiesto durante l’autenticazione non deve essere confuso con il vecchio PIN utilizzato in passato per accedere ai servizi INPS.
Il PIN della Carta d’Identità Elettronica è infatti associato alla carta stessa.
Le due parti del codice vengono consegnate in momenti differenti: una parte si trova nella ricevuta rilasciata dall’Anagrafe al momento della richiesta della CIE, mentre l’altra viene fornita con la carta.
È quindi fondamentale conservarle entrambe.
Se il PIN o il PUK vengono smarriti, l’INPS indica di rivolgersi all’Anagrafe del Comune presso il quale è stata richiesta la CIE per le procedure di recupero o ristampa dei codici.
Sì, ma bisogna distinguere due situazioni.
Se si utilizza un computer senza un lettore compatibile, normalmente è più semplice utilizzare lo smartphone come dispositivo per l’identificazione.
Per utilizzare direttamente la CIE dal computer è invece necessario disporre di una postazione che consenta la lettura della carta, ad esempio attraverso un lettore RFID compatibile.
La documentazione ufficiale INPS indica infatti tra i prerequisiti un personal computer dotato di lettore RFID oppure, in alternativa, uno smartphone Android dotato di NFC. In entrambi i casi devono essere installati e configurati gli strumenti software previsti per l’utilizzo della CIE.
Per chi utilizza il PC quotidianamente, quindi, lo smartphone può rappresentare spesso la soluzione più pratica.
Dopo l’autenticazione, l’utente viene indirizzato alla propria area personale.
Da qui può accedere ai servizi INPS disponibili per il proprio profilo. L’INPS permette di cercare i singoli servizi attraverso la sezione “Tutti i servizi”, utilizzando anche i filtri disponibili nel portale.
A seconda delle proprie necessità è quindi possibile cercare il servizio desiderato e procedere con la relativa pratica.
Tra le attività che possono essere gestite online rientrano, a seconda del servizio e della situazione personale:
🔹 consultazione della posizione contributiva;
🔹 consultazione delle informazioni relative alla pensione;
🔹 accesso a certificazioni e documentazione;
🔹 consultazione delle comunicazioni INPS;
🔹 gestione di diverse prestazioni e domande;
🔹 verifica delle informazioni presenti nella propria area personale.
Il vantaggio è quello di poter effettuare molte operazioni direttamente online, senza doversi necessariamente recare presso una sede fisica dell’Istituto.
Può capitare che il sistema non riesca a leggere correttamente la carta.
Prima di pensare a un problema della CIE, conviene effettuare alcuni controlli.
Se si utilizza uno smartphone, verificare innanzitutto che la funzione NFC sia effettivamente attiva.
Senza NFC il telefono non può comunicare con il chip della carta attraverso questa modalità.
Provare a spostare lentamente la CIE sulla parte posteriore dello smartphone.
La posizione dell’antenna NFC cambia da un dispositivo all’altro.
Alcune custodie particolarmente spesse o dotate di elementi metallici possono interferire con la comunicazione NFC.
Per una prova più affidabile è quindi possibile rimuovere temporaneamente la custodia.
Se la carta viene riconosciuta ma l’autenticazione non va a buon fine, controllare di aver utilizzato correttamente il PIN della CIE.
Bisogna inoltre ricordare che il PIN è composto dalle due parti ricevute in momenti differenti.
Se si utilizza lo smartphone, è opportuno verificare che l’applicazione utilizzata per l’autenticazione CIE sia aggiornata all’ultima versione disponibile.
Anche il sistema operativo dello smartphone dovrebbe essere aggiornato.
La perdita dei codici può sembrare un problema complicato, ma esistono procedure specifiche.
L’INPS indica che, in caso di smarrimento del PIN o del PUK della CIE, bisogna rivolgersi all’Anagrafe del Comune presso il quale è stata richiesta la carta per richiedere la ristampa dei codici.
È quindi importante non cercare di sostituire arbitrariamente i codici o utilizzare il vecchio PIN INPS come alternativa.
Per accedere ai servizi online dell’INPS non esiste necessariamente un unico sistema obbligatorio per tutti.
L’Istituto indica attualmente SPID, CIE e CNS come sistemi di autenticazione per i propri servizi online.
La CIE può essere particolarmente comoda per chi possiede già la carta elettronica e vuole utilizzare un’identità digitale collegata al proprio documento.
SPID, invece, può risultare più pratico in alcune situazioni, soprattutto quando si accede frequentemente da dispositivi diversi.
La CNS rappresenta un’ulteriore alternativa, generalmente associata a una tessera compatibile e a un lettore di smart card.
In sostanza, la scelta dipende dalle proprie esigenze e dagli strumenti che si hanno a disposizione.
Per la maggior parte degli utenti no.
L’INPS ha progressivamente spostato l’accesso ai propri servizi verso sistemi di identità digitale come SPID, CIE e CNS. Dal 1° ottobre 2021 il PIN INPS viene rilasciato come credenziale di accesso soltanto ai cittadini residenti all’estero che non possiedono un documento di riconoscimento italiano.
Per chi possiede una CIE valida, quindi, l’utilizzo della carta rappresenta una delle modalità ufficialmente previste per accedere ai servizi digitali dell’Istituto.
La possibilità di utilizzare la Carta d’Identità Elettronica per entrare nell’INPS rappresenta un altro passo verso la digitalizzazione dei servizi della Pubblica Amministrazione. 🌐
Una sola carta può infatti svolgere contemporaneamente la funzione di documento fisico e di strumento per l’identificazione digitale.
Il passaggio può sembrare inizialmente un po’ macchinoso, soprattutto quando bisogna utilizzare NFC e PIN, ma dopo la prima configurazione la procedura diventa decisamente più familiare.
Il consiglio più importante è conservare con attenzione PIN e PUK della CIE, mantenere aggiornati smartphone e applicazioni e seguire sempre le procedure indicate dall’INPS e dal Ministero dell’Interno.
Per entrare nel sito INPS con la Carta d’Identità Elettronica bisogna:
1. Entrare nel portale INPS.
2. Premere “Accedi”.
3. Selezionare CIE tra i sistemi di autenticazione.
4. Seguire la procedura indicata sul portale.
5. Utilizzare lo smartphone con NFC oppure, quando previsto, un computer dotato di lettore compatibile.
6. Avvicinare la CIE al dispositivo.
7. Inserire o utilizzare il PIN della CIE quando richiesto.
8. Completare l’autenticazione e accedere alla propria area personale MyINPS.
Una volta effettuato l’accesso, sarà possibile utilizzare i servizi online disponibili per il proprio profilo senza dover necessariamente andare allo sportello. 💻🪪
Scritto da: Vincenzo Carcione
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